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Trecentocinquantamila abitanti, un totale di circa cinquecento tonnellate di rifiuti da smaltire ogni giorno: una sfida non facile per Amiu Bari, chiamata a gestire l'igiene ambientale in un Comune dove ancora permane uno "zoccolo duro" di popolazione che non ha fatto della raccolta differenziata una buona abitudine quotidiana. Ma qualcosa sta cambiando: i primi mesi del 2006 hanno dato segnali molto positivi in questa direzione. Ce lo illustra Giuseppe Savino, presidente di Amiu Bari Spa. Come è organizzata la raccolta differenziata nel Comune di Bari? Quale percentuale complessiva tocca? La raccolta differenziata, fino alla fine del 2005, si è svolta nella maniera tradizionale, con campane per plastica, vetro, carta vicino ai cassonetti. A inizio anno è stato avviato un progetto pilota di raccolta "porta a porta" nel quartiere Japigia, che copre circa 33.000 abitanti, il 10% del totale della popolazione nel comune di Bari. Plastica, vetro, carta, umido, indifferenziato vengono lasciati in cassonetti condominiali di piccole dimensioni e ritirati periodicamente dagli addetti di Amiu. Nei primi mesi dell'anno, da febbraio a maggio 2006, la raccolta differenziata in questo quartiere ha fatto registrare una brusca impennata, sfiorando il 50%: un dato che, spalmato sull'intero territorio comunale, ha portato dal 12 al 21% la percentuale media di rifiuti avviati al riciclo. Un dato confortante, che premia l'investimento di Amiu in questo settore, con circa 50 unità di personale in più dedicate al progetto pilota. E un obiettivo a cui tendere: l'Amministrazione Comunale ha promesso infatti che entro 2 anni l'intera città di Bari sarà servita da questo tipo di raccolta. Quali modalità segue in particolare la raccolta differenziata del legno? Purtroppo è ancora molto diffusa l'abitudine di abbandonare mobili e oggetti di arredamento non più utilizzati vicino ai cassonetti, e in zone ormai ben identificate, che Amiu provvede a ripulire regolarmente. Esiste invece un numero verde da chiamare per il ritiro di rifiuti ingombranti a domicilio, gratuito fino a 3-4 pezzi, e a pagamento (comunque molto basso) per più pezzi. Nel quartiere pilota Japigia è stato inoltre allestito, ma non ancorainaugurato ufficialmente, un punto di raccolta dove i cittadini possono portare i rifiuti non smaltibili altrimenti, come batterie, olii esausti, ingombranti (tra cui appunto anche rifiuti in legno).Per quel che riguarda la raccolta di cassette in legno, è stato avviato recentemente il progetto di raccolta al mercato ortofrutticolo, con il conferimento di imballaggi non più utilizzabili nel contenitore presso il mercato. Amiu provvede a svuotarlo 2 o 3 volte la settimana, per poi conferire i rifiuti all'azienda di Mola di Bari. Parliamo di comunicazione e educazione: quali strategie sono state attuate per sensibilizzare la popolazione alla raccolta differenziata? Negli ultimi mesi è stata avviata una campagna di comunicazione in tutte le scuole elementari e medie nel quartiere Japigia: oltre 60 scuole, per un totale di circa 1.500 alunni, ai quali sono state spiegate, con l'uso di CD Rom, le nuove modalità di raccolta differenziata porta a porta e l'importanza del riciclo dei materiali. Parallelamente, sono stati organizzati una ventina di incontri aperti alla cittadinanza, e sono stati allestiti gazebo informativi nei principali punti di aggregazione, come ad esempio le parrocchie, per distribuire materiale informativo e gadget. Certo, esiste uno "zoccolo duro" di popolazione poco abituata alla raccolta differenziata che è difficile da scalfire, ma pian pian qualcosa sta cambiando: credo che un ruolo importante possa essere giocato proprio dai bambini e dai ragazzi, che "obbligano" le rispettive famliglie a cambiare abitudini nella gestione quotidiana dei rifiuti. Il 19 maggio scorso il Comune di Bari e Conai hanno siglato un protocollo d'intesa per sostenere e promuovere la realizzazione di progetti legati alla raccolta differenziata e al recupero degli imballaggi. L'assessore all'ambiente del Comune di Bari, Maria Maugeri, ha espresso un giudizio molto positivo sull'accordo raggiunto. Assessore Maugeri, come cambierà la gestione della raccolta differenziata di imballaggi a Bari in seguito all'accordo con Conai? L'amministrazione comunale è particolarmente soddisfatta di questa nuova convenzione, che rilancia un dialogo sempre più ampio per una politica ambientale al passo con i tempi. E primi risultati dell'accordo con Conai e con i Consorzi di filiera li stiamo già raccogliendo: lo scorso marzo infatti è stata emanata un'ordinanza che obbliga allo smaltimento delle cassette per la frutta presso il Mercato Ortofrutticolo Generale. Un progetto che sta dando buoni risultati, anche se necessita di una maggiore e più efficace comunicazione. Il Comune di Bari sta portando avanti un progetto pilota nel quartiere Japigia: come valuta questi primi mesi di sperimentazione? Il giudizio sull'esperimento nel quartiere Japigia non può che essere positivo, visto che ha quadruplicato le percentuali di raccolta differenziata rispetto al resto della città. Sarà necessario intervenire con dei correttivi che ne migliorino l'efficienza, ma si può oggettivamente sperare solo in miglioramenti positivi. Quali sono gli obiettivi futuri per la raccolta differenziata? Gli obiettivi futuri della RD sono quelli di raggiungere a breve la percentuale del 50%, migliorando la qualità del servizio e della comunicazione. In tale direzione l'accordo siglato di recente con Conai non potrà che rafforzare gli obiettivi dell'Amministrazione. Crede che la sensibilità e l'impegno dei cittadini stiano crescendo in questo ambito? L'Amministrazione comunale, attraverso assemblee pubbliche, sta mettendo a punto una più qualificata comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza. Ci sono concreti segnali di interesse della cittadinanza e di impegno specifico sulla RD: si tratta ora di rafforzarli anche attraverso incentivi che premino i cittadini virtuosi.
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