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Sedersi su legno riciclato è possibile: lo dicono i circa 300 progetti partecipanti al concorso “Legno d’Ingegno”, ideato da Rilegno (Consorzio Nazionale che si occupa di raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi di legno all’interno del sistema Conai) per incentivare l’uso del legno riciclato o recuperato come materia prima per oggetti di design. Il Salone Internazionale del Mobile a Milano diventa il palcoscenico privilegiato per una conclusione in grande stile della prima edizione del concorso internazionale, che ha riscosso una adesione al di là di ogni aspettativa: circa 300 i progetti partecipanti, proposti da gruppi o da singoli designer. Tra i partecipanti anche numerosi stranieri, che hanno inviato le loro proposte da America, Gran Bretagna, Portogallo, Francia, Germania, Svizzera. Tutti i progetti pervenuti, tra cui una trentina di prototipi e modellini in scala, saranno esposti in mostra dal 16 al 23 aprile alla Casa dei designer di Esterni, (Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Via Durando 10), dove architetti e giovani creativi da tutto il mondo si incontreranno nel corso della settimana del Designer. I prototipi in scala troveranno spazio inoltre all’Osservatorio di Design Pubblico allestito da Esterni. Alla Casa dei designer Rilegno avrà il piacere di festeggiare insieme ai partecipanti e a tutti gli interessati con l’aperitivo “Legno d’ingegno – Designer’s Drink”, in programma venerdì 20 aprile dalle 19 in avanti. La cerimonia ufficiale di premiazione del concorso è invece in programma sabato 21 aprile al Salone Internazionale del mobile in Fiera a Rho-Pero (ore 11,30, Sala Aquarius, Centro Congressi). I primi tre classificati riceveranno rispettivamente 10.000, 5.000 e 3.000 euro. Alla premiazione sarà presente anche Giordano Bruno Guerri, giornalista e scrittore, che ha partecipato alla valutazione dei lavori insieme ad una qualificata giuria composta da rappresentanti del Consorzio e da un panel di designer, architetti, tecnici. La valutazione è stata compiuta in base a criteri di di originalità del progetto, riproducibilità su scala industriale, compatibilità ambientale per caratteristiche e processi di lavorazione, attinenza nei confronti del tema proposto e emozionalità del progetto.
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